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Fortunata per strada

24 ago 2022
Tempo di lettura: 2 min

Oggi ci parla di una sua esperienza Viola,

Ormai donna, la nostra amica ci parla di molteplici problemi che l’hanno messa in difficoltà nella sua vita.

Tra ansia, problemi di salute, attacchi di panico e un leggero disturbo Borderline. Ciò che più le condiziona la vita è una fobia particolare la: Tanatofobia, che per chi non la conoscesse è la paura della morte, che come sappiamo può avvenire in qualsiasi momento (tocchiamo ferro come si dice).

Nonostante questo Viola non si lascia abbattere dalla mortalità e raggiunge diversi traguardi nella vita e quando ci ha scritto un episodio in particolare ci ha colpito.


Normalmente in quel periodo della mia vita provavo una grande ansia a camminare da sola.

Ma ricordo una volta in particolare che mi è accaduto di sera.

Camminavo per una strada secondaria, molto buia, quando l’ansia ha cominciato a salire fino a diventare un violento attacco di panico. Sono una persona molto consapevole e sono riuscita a mantenere parte del controllo, così iniziai a chiedere aiuto.

Bussavo alle porte delle case dove trovavo una luce accesa ma nessuno mi apriva per aiutarmi. A un certo punto il dolore al petto era insopportabile e mi chinai a terra facendo gesti alle auto che passavano ma nessuno si fermava.

Sembrava passassero anni quando finalmente un auto si fermò. Era una donna, che fortunatamente aveva sofferto di attacchi di panico come me, e gentilmente mi lascio salire in auto e mi riaccompagnò nel posto dove alloggiavo.

Sapevo cosa aveva scatenato quell’attacco di panico, ero passata vicino ad un cimitero e quei cuniculi così stretti, le luci così inquietanti portarono a galla la mia paura più grande quella di poter morire anche in quel momento.


Questa breve storia ha molto da insegnarci.

Come prima conosciamo già gli attacchi di panico grazie all’articolo “Panico Notturno” e questo è stato un episodio altrettanto grave se non di più.

Nonostante questo la nostra Viola è riuscita a mantenere il controllo di sé e restare nel momento presente che le hanno permesso di chiedere aiuto senza la paura di interagire con estranei.

Poi ha avuto la forza di non buttarsi giù ai rifiuti delle altre persone di aiutarla finché non la persona giusta non si è fermata per aiutarla. Se credete nel destino era proprio qualcuno che era perfettamente in grado di aiutarla.

Siate resilienti, resistete sempre anche nei momenti più difficili, e vedrete che la persona giusta saprà arrivare per aiutarvi.


 
 
 

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