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Solitudine e Silenzio

1 dic 2022
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 26 mar 2023

Ci scrive Francesca in un momento di difficoltà confessando di soffrire di dipendenza affettiva e di non riuscire a stare da sola.

La dipendenza affettiva ha diverse caratteristiche, ma ve ne elenchiamo alcune tra le più significative

- Ebbrezza: la relazione con la persona amata è indispensabile per stare bene;

- Impermeabilità: è l’isolamento dalle relazioni che non includono il partner;

- Craving: disagio psicofisico provocato dall’assenza della persona amata perché non riesce a tollerarne la mancanza. Si riscontano sintomi di panico incontrollabile e paura di un abbandono definitivo;

- Fobia di perdere la persona amata;

Questi sono solo alcuni dei problemi principali che Francesca sta vivendo.

Questo è ciò che ci scrive.


Essere da sola per me è sofferenza, diventa una reazione fisica. Il silenzio diventa assordante, il freddo inizia a scorrere come brividi lungo tutto il corpo, gli spazi vuoti iniziano a dilatarsi e tutto diventa più pesante. Le gambe non vogliono muoversi e il gelo mi impedisce di stare fuori dalle coperte, specie in inverno, specie ora con il riscaldamento spento per risparmiare un po’. Essere soli e sentirsi soli, sono due cose diverse; ma quando mio marito è assente, tutto sembra perdere importanza. Non riesco più a trovare la voglia di lottare contro i miei disturbi e lavorare diventa più difficile. Nonostante abbia delle buone amicizie non riesco a non sentirmi sola al mondo. Nonostante abbia delle persone che mi vogliono bene, non riesco a non sentirmi sola. E per questa ragione iniziano i sensi di colpa, inizia la rabbia e la voglia di dare la colpa a qualcuno per il mio essere così disturbata. Avvolta da quella rabbia e dalla disperazione mi sciolgo nel pianto. Un pianto ininterrotto che trova pace solo con il riposo fisico e mentale che può dare il sonno. Successivamente la solitudine non passa e per questo ricomincia tutto da capo. Sento il ticchettio dell’orologio scandire ogni attimo, e in quell’attimo sento tutto il vuoto della casa che mi circonda. Sto di nuovo male e nessuno può aiutarmi. Nessuno può togliermi la convinzione mentale di essere da sola. Nonostante chieda aiuta e trovi risposta da altre parti, nel cuore rimane quella convinzione di essere sola. Spesso provo a ripetermi “Non sono sola”, diventa il mio mantra ma in quei momenti è difficile crederci. Sto seguendo una psicoterapia e i farmaci tengono a bada la depressione ma non sono ancora abbastanza avanti nel mio percorso, da sopportare una giornata vuota da sola. Nonostante tutto l’impegno che ci metto ciò mi rattrista molto ed a volte ho la convinzione che il disturbo sia più forte di me. Allora prendo il telefono in mano, in cerca di distrazione, in cerca di compagnia. E la ritrovo nei gruppi di mutuo aiuto. Finalmente il tempo inizia a scorrere e non mi sento più come un cucciolo abbandonato. Arriva il momento di cucinare e tutto riacquista un po’ di normalità, accendo il computer e scelgo Netflix per farmi compagnia. E tra una puntata e l’altra non arriva un senso di normalità ma almeno non c’è più l’oppressione silenzio.

La storia di Francesca è comune a molti di noi che hanno sperimentato la solitudine e l'hanno sofferta. Ma la sua storia ci insegna che a volte gesti semplici come prendersi cura di noi cucinando qualcosa di buono, o il semplice distrarre la mente sono strumenti molto potenti in grado di trasportarci da altre parti. A volte anche il semplice poter ascoltare la musica è un metodo di evasione sufficiente a trovare un po’ di serenità in un momento dove si sente in un limbo tra il dolore e il non sentire.

È molto coraggioso da parte sua condividere le tue esperienze e pensieri sulla solitudine e la depressione. È importante ricordare che la solitudine può essere una parte naturale della vita e può anche avere degli effetti positivi sulla salute mentale, ma quando diventa una sofferenza, è importante cercare aiuto e trovare modi per affrontarla.

La psicoterapia e i farmaci possono aiutare a gestire i sintomi della depressione, ma è anche importante cercare sostegno sociale da amici e familiari o da gruppi di mutuo aiuto. Ci sono anche altre attività che possono aiutare a distrarsi e ad affrontare la solitudine, come lo yoga, l'esercizio fisico, la meditazione, la lettura di libri, la cucina o altri hobby.

Inoltre, è importante ricordare che la solitudine non significa che si è soli nel mondo. Ci sono molte persone che si preoccupano per te e che sarebbero felici di passare del tempo con te. Anche se può essere difficile da credere in quei momenti, cercare di ricordare che sei importante e che la tua vita ha valore.

Spero che tu trovi il sostegno e la compagnia di cui hai bisogno per affrontare la solitudine e la depressione. Ricorda che non sei sola e che ci sono molte risorse disponibili per aiutarti.


 
 
 

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