Soli a casa Propria
Dovremmo sentirci sempre sicuri a casa nostra.
La parte più importante della vita è avere un posto sicuro in cui rifugiarsi e sentirsi al sicuro.
Quando si è in viaggio si ha nostalgia di quel posto, per molti è casa propria, per altri è una bella vista in montagna per altri ancora la pace che regala il mare.
Per me nessuno di questi posti è abbastanza potente come essere con le persone che amo.
Posso essere ovunque ma nessun tramonto è godibile senza il mio compagno o la mia migliore amica che cercano la giusta luce per una foto, perfino il silenzio di mio cognato è una grande compagnia nei momenti più vuoti.
Ora arriviamo al nocciolo dell’episodio. Immaginatevi a casa, soli, dopo mesi di lavoro e di compagnia umana a casa. Dove avete sempre qualcosa da fare o anche quando non avete niente da fare sentite una piccola spinta che vi tiene attivi.
L’altro giorno è successo ben il contrario, ero completamente sola con i miei pappagalli a casa e volevo completamente dedicarmi al relax ed al riposo.
La mattinata era passata tranquilla tra la puntata di una vecchia serie e una partita col mio gioco di simulazione preferito. A colazione ed a pranzo due dei miei piatti preferiti per coccolarmi ed anche in abbondanza. Passato il pranzo un riposino per riavviare il cervello e pianificare il pomeriggio.
Al risveglio decido che non mi dispiace preparare qualcosa di speciale per i miei ragazzi. Biscotti una ricetta semplice e veloce da fare.
Appena inizio a grattugiare il limone avverto la pesantezza che arriva. Le braccia procedono lentamente, le spalle iniziano a incurvarsi e una strana sensazione inizia a farsi strada attraverso il petto.
Che fosse ansia o sofferenza ancora non sono sicura di cosa si trattasse ma il punto è qualsiasi cosa fosse, l’ho accettata e accolta. Mi sono portata fino al divano, mi sono accoccolata, abbracciata e mi sono consolata. Non sapevo cosa stessi affrontando ma sapevo che dovevo essermi vicina, capire che nonostante non sapessi quale fosse il problema dovevo affrontarlo con dolcezza e comprensione. Sono riuscita a sentirmi meglio in circa un ora e riempiendo solo due fazzoletti. Un tempo quasi record per me.
Non mi sono lasciata avvolgere dalla solitudine, sono rimasta presente per me stessa e senza ricorre ai farmaci mi sono ricordata di non essere sola. Come?
Scrivendo all’interno del gruppo di mutuo aiuto di cui faccio parte, senza pretendere risposta ma sentendo che era sufficiente che qualcuno mi leggesse e sapesse cosa stavo passando. Pensando a chi mi sta vicino cosa avrebbe potuto fare per aiutarmi e sapevo cosa fare.




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