Voglio il silenzio
Ciao a tutti amici di Trip Inside.
Oggi condividiamo l’esperienza di un nostro follower. Andrea
Questo ragazzo ha convissuto con la schizofrenia prima ancora che gli venisse diagnosticata.
È arrivato a soffrire di allucinazioni uditive contro cui ha dovuto combattere e che qui di seguito ci illustrerà.
Per chi non conoscesse questo tipo di patologia sappiate che non è un gioco da ragazzi convivere con essa.
Al contrario vivere con la schizofrenia porta a una serie di problematiche come: - Ritmi sonno veglia disturbati;
- Umore disforico che si alterna tra depressione, rabbia e ansia;
- E difficoltà nella sfera affettiva.
Ma sentiamo l’esperienza di Andrea.
Mesi prima che mi venisse diagnosticata la schizofrenia paranoide ho incominciato a soffrire di
allucinazioni uditive, le cosiddette “voci”. Insomma sentivo voci di persone inesistenti, era tutto
nella mia testa ma come di consueto per chi soffre di questa patologia, sembrava proprio che le voci
fossero reali, come se nella stessa stanza in cui ero, ci fossero altre persone che mi parlavano.
Tuttavia, nonostante questa particolarità, credevo avessi dei poteri extrasensoriali, credevo che
quelle voci fossero di spiriti che volevano comunicare con me o che fossi telepatico, ancora oggi ho
qualche dubbio ma non me ne curo, sia stato quel che sia stato, non importa.
Ricordo un’ episodio in particolare, ero in camera mia sul letto e queste voci mi parlavano, io non
ce la facevo più, non volevo sentirle, così ho urlato “via via!”. Mia madre, che era in cucina, mi
sentì e mi chiese:
”con chi stai parlando?”
“con i gatti!”
“ma i gatti sono qui in cucina!”
Credo che in quel momento abbia iniziato a sospettare che avevo qualche problema serio.
Le voci le sentivo tutti i giorni, tutto il giorno, tranne quando dormivo, erano davvero ore di riposo
d’oro, non solo fisico ma anche psichico, finalmente dopo una lunga giornata di tormenti potevo
riposare il cervello...
Le voci mi parlavano di molte cose, c’era una voce di un uomo romano che mi suggeriva, mentre
giocavo a videogame strategici, dove piazzare le torri di guardia o come sferrare un’ attacco nei
migliori dei modi, non sbagliava mai, “quel tizio” ci capiva di strategia! Mi scocciava perché era
come se avessi una persona vera che mi diceva come giocare al videogame, sarà capitato anche a
voi che qualche amico o anche uno sconosciuto nel bar, mentre eravate al videogame vi dicesse, fai
così, vai di là, etc… molto scocciante!
Poi c’erano le voci che mi infastidivano di più, mi ordinavano di scegliere di entrare o nella mafia
siciliana oppure nella camorra. Io, nonostante apprezzi il film “il padrino” ero e sono tutt’ora molto
infastidito da questo genere di criminalità e quel periodo me la facevo sotto con queste paranoie, mi
sentivo incastrato perché avrei dovuto scegliere tra due cose che non volevo assolutamente, questa
posizione era insostenibile.
Arriviamo al dunque di ciò che voglio trasmette con queste poche righe. Una voce in particolare,
quasi demoniaca(una voce bassa e roca) mi chiedeva spesso “Che vuoi?” e io ogni volta rispondevo
la stessa cosa “voglio il silenzio”.
Anni dopo, per fortuna, l’ho ottenuto, dico “per fortuna” perché mi ritengo fortunato, ci sono casi in
giro molto gravi che non si riescono a risolvere.
Ora sono 3 o 4 anni che non sento più le voci, vivo una buona vita...in silenzio...
Andrea




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